Persona consulta documenti al computer, immagine illustrativa della gestione di un reso

Immagine illustrativa; non è una schermata del servizio.

Hai ricevuto un acquisto online e vuoi restituirlo perché non ti convince? Il passaggio decisivo non è soltanto preparare il pacco: devi comunicare al venditore che vuoi recedere. Questa guida riguarda il normale acquisto online di beni da un professionista, effettuato come consumatore. Per un prodotto difettoso, invece, può essere pertinente la garanzia legale: non confondere un guasto con un semplice ripensamento.

Prima verifica chi ti ha venduto il prodotto

In un marketplace il venditore può essere un’impresa oppure un privato. Il recesso previsto per i consumatori non si applica agli acquisti presso privati. Esistono inoltre eccezioni, fra cui beni chiaramente personalizzati e prodotti rapidamente deperibili. Le prenotazioni per date specifiche, come un soggiorno in albergo, non seguono la stessa regola del normale pacco acquistato online. Consulta l’elenco nella guida ufficiale Your Europe sulle restituzioni.

Le due scadenze da non confondere

Per il normale acquisto di un bene hai generalmente 14 giorni dalla consegna per comunicare il recesso. Dopo la comunicazione hai altri 14 giorni per rispedire il bene. Non è quindi corretto trattare la data di spedizione del reso come l’unica scadenza. Per ordini consegnati in parti e altre situazioni particolari verifica le FAQ del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Come inviare la comunicazione

  1. Recupera conferma d’ordine, data di consegna e recapito del venditore.
  2. Usa la funzione di recesso del negozio o invia una dichiarazione esplicita attraverso i recapiti indicati nelle condizioni. La Commissione europea descrive anche la funzione online di recesso.
  3. Salva il messaggio inviato, la data e l’eventuale conferma. Una schermata compilata ma non inviata non dimostra che hai comunicato la decisione.
  4. Controlla l’indirizzo di restituzione prima di spedire: potrebbe essere diverso dalla sede legale.

Un testo da adattare, non un modulo obbligatorio

“Oggetto: recesso dall’ordine [numero]. Comunico la mia decisione di recedere dall’acquisto di [prodotto], consegnato il [data]. Chiedo conferma della ricezione e delle istruzioni di restituzione. Nome e recapito: [dati].”

È un esempio redazionale per rendere chiara la richiesta, non una garanzia di accoglimento. Non allegare documenti d’identità o dati della carta se non servono alla pratica.

Chi paga la spedizione e quando arriva il rimborso?

Di regola il costo diretto del reso è a tuo carico se ne sei stato informato, salvo condizioni più favorevoli. Il rimborso comprende la consegna standard originaria, non il sovrapprezzo di un’opzione espressa scelta da te. Il venditore deve rimborsare entro 14 giorni dalla comunicazione, ma può attendere il bene o la prova della rispedizione, salvo che abbia offerto di ritirarlo. Queste distinzioni sono spiegate nella scheda europea sugli obblighi nelle vendite a distanza.

Esempio ipotetico: hai pagato 50 euro per un articolo, 5 per la consegna standard e scegli un reso da 7 euro a tuo carico. Senza altre trattenute legittime, il rimborso è 55 euro; i 7 euro del reso restano una spesa. Non aspettarti automaticamente 62 euro.

Se il rimborso manca

Invia al venditore ordine, comunicazione di recesso e prova della spedizione, chiedendo uno stato della pratica. Conserva una copia dei documenti insieme, non soltanto nella chat del negozio. Per organizzare entrate e rimborsi puoi usare anche la nostra guida al bilancio familiare.

Verifica delle fonti: 14 settembre 2026. MIMIT e Commissione europea, collegati nei passaggi pertinenti. Esempio e messaggio elaborati da ORACHIARO. Informazione generale, non assistenza legale sul singolo contratto.