Nel 2026 la pensione anticipata ordinaria resta legata soprattutto agli anni di contributi: 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, secondo le novità della legge di bilancio.

Controlla il tuo estratto conto

Prima di scegliere la data, verifica nell’area personale INPS i contributi effettivamente accreditati, compresi periodi figurativi e riscatti. Un mese mancante può spostare la decorrenza.

Restare al lavoro

Per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026 è previsto anche l’incentivo al posticipo del pensionamento. Chiedi al datore di lavoro e al patronato una simulazione completa.

Leggi le novità ufficiali

La pagina INPS riassume requisiti e misure della legge di bilancio.

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Quali periodi contributivi verificare

Nell’estratto conto possono comparire lavoro dipendente, gestione separata, periodi figurativi, servizio militare e contributi versati in gestioni diverse. La presenza nell’elenco non garantisce che ogni periodo sia già utilizzabile: segnala per tempo buchi, date errate o versamenti mancanti tramite il canale INPS appropriato.

La data del requisito non è sempre la data del pagamento

Dopo aver raggiunto l’anzianità contributiva può essere prevista una finestra prima della decorrenza. Anche cessazione del lavoro, gestione previdenziale e contratto applicato possono incidere. Per questo una simulazione generica non basta per decidere quando presentare le dimissioni.

Prima di lasciare il lavoro

Chiedi una certificazione della posizione assicurativa, confronta l’importo stimato e verifica la prima data utile. Conserva domanda, protocollo e comunicazioni INPS; in caso di carriere miste valuta con un patronato cumulo, ricongiunzione o totalizzazione applicabili al tuo caso.

Domande frequenti

Posso basarmi sul simulatore online?

Il simulatore orienta, ma dipende dai dati contributivi disponibili. Prima di interrompere il lavoro chiedi una verifica della posizione e della decorrenza effettiva.

I requisiti sono uguali per tutte le gestioni?

Non sempre. Regole, finestre e modalità possono variare per categoria e gestione. La scheda personale INPS è il punto di partenza per individuare la procedura corretta.

Nota: la decorrenza dipende dalla gestione previdenziale e dalla finestra prevista.

Fonte consultata: INPS – Novità pensioni 2026