La NASpI è l’indennità mensile destinata ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Nel 2026 la richiesta si presenta online all’INPS e il termine ordinario è di 68 giorni dalla cessazione del rapporto.
Chi può richiederla
Servono disoccupazione involontaria e almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione. Le dimissioni volontarie, salvo eccezioni come quelle per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità, non danno normalmente accesso alla prestazione. L’INPS verifica i contributi e la data effettiva di cessazione.
Hai lasciato un tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti?
Dal 2025, se la perdita involontaria del lavoro è preceduta, nei 12 mesi, da dimissioni volontarie o risoluzione consensuale di un rapporto a tempo indeterminato, vanno verificate anche almeno 13 settimane di contribuzione tra quella cessazione volontaria e la successiva cessazione involontaria. Esistono eccezioni, fra cui dimissioni per giusta causa e nel periodo tutelato di maternità o paternità: non trattarle come dimissioni ordinarie.
Esempio di controllo, non decisione INPS: hai lasciato un indeterminato e poi svolto un breve contratto a termine. Non basta sommare tutti i contributi degli ultimi quattro anni: annota le due date di cessazione e verifica anche le settimane fra questi eventi. Porta contratti ed estratto contributivo al patronato se il conteggio è dubbio.
INPS – requisito contributivo aggiuntivo.
Come presentare la domanda
Accedi al servizio NASpI con SPID, CIE o CNS. Prepara documento d’identità, codice fiscale, dati dell’ultimo rapporto di lavoro e IBAN. La domanda vale anche come dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro: dopo l’invio, segui le indicazioni del Centro per l’impiego.
Il termine ordinario di 68 giorni è previsto a pena di decadenza: superarlo può comportare la perdita del diritto, non solo un pagamento più tardi. Nella situazione ordinaria, se presenti la richiesta entro i primi otto giorni dalla cessazione, la prestazione decorre dall’ottavo giorno; se la presenti dopo, ma entro il termine, decorre dal giorno successivo alla domanda. Maternità, malattia, preavviso e licenziamento per giusta causa possono modificare il calcolo: verifica il caso con INPS o un patronato. Conserva ricevuta e protocollo.
Apri il servizio NASpI INPS ↗Se vuoi avviare un’attività
Chi usa la NASpI per iniziare un’attività autonoma deve controllare le regole aggiornate sulla richiesta dell’anticipazione e sulle comunicazioni all’INPS. Dal 2026 sono state pubblicate nuove indicazioni operative: verifica sempre la procedura prima di aprire la partita IVA.
In breve
Presenta la NASpI entro 68 giorni, controlla i contributi e comunica tempestivamente ogni nuovo lavoro o attività. Un patronato può aiutarti a correggere i dati prima dell’invio.
Aggiornato il 28 settembre 2026: aggiunti il requisito contributivo ordinario e il controllo dopo precedenti dimissioni. Abbiamo consultato la scheda di servizio e le FAQ ufficiali INPS. Importi, decorrenze e compatibilità possono cambiare in base alla posizione personale.
Fonti consultate: FAQ NASpI INPS e nuove regole 2026.
