La Carta acquisti è una carta elettronica ricaricata dallo Stato con 80 euro ogni due mesi. Può essere usata per generi alimentari, farmaci e pagamento delle bollette negli esercizi convenzionati.
Chi può richiederla
La misura riguarda cittadini di almeno 65 anni oppure bambini sotto i tre anni. Per il 2026 occorre rispettare i limiti economici indicati dall’INPS, tra cui un ISEE inferiore a 8.230,81 euro. Per chi ha 65–69 anni, anche i trattamenti rilevanti devono restare sotto 8.230,81 euro; dai 70 anni la soglia dei trattamenti sale a 10.974,42 euro, ma quella ISEE non aumenta. Età e ISEE non sono gli unici criteri: si applicano condizioni di cittadinanza o soggiorno, residenza e limiti a patrimonio, immobili, veicoli e utenze. Consulta l’elenco completo prima di firmare il modulo.
Come si presenta la richiesta
La domanda si consegna presso un ufficio postale utilizzando il modulo ufficiale. Servono documento d’identità, codice fiscale e una DSU/ISEE aggiornati. Per un minore, la richiesta viene presentata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Controlla prima i requisiti aggiornati e porta con te una copia dell’ISEE. La carta viene consegnata dopo la verifica della domanda.
Apri la guida Carta acquisti INPS ↗Dopo la consegna
La carta deve essere attivata seguendo le istruzioni ricevute. Controlla il saldo e usa la carta solo per le spese ammesse: non è possibile prelevare contanti. Se cambia il nucleo familiare o la situazione economica, aggiorna l’ISEE.
In breve
La Carta acquisti vale 80 euro bimestrali, ma è riservata a fasce d’età e reddito precise. Verifica la soglia 2026 sul sito INPS e presenta il modulo all’ufficio postale.
Aggiornato il 18 settembre 2026: soglie e condizioni sono state confrontate con la scheda informativa INPS 2026. I valori possono essere aggiornati durante l’anno.
Fonte consultata: INPS – La Carta acquisti
