Il Bonus ZES 2026 riduce i contributi previdenziali a carico dei datori privati che assumono stabilmente in una sede compresa nella Zona Economica Speciale. È un beneficio per l’impresa, ma può favorire nuove opportunità di lavoro.
Quali contratti rientrano
Per la misura 2026 il lavoratore deve avere almeno 35 anni ed essere disoccupato da almeno 24 mesi. L’impresa privata deve avere al massimo dieci dipendenti nel mese dell’assunzione; la sede di lavoro deve trovarsi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna o Umbria. I contratti ammessi sono a tempo indeterminato, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con durata massima dello sgravio di 24 mesi.
Domanda online
La procedura, aperta con il messaggio INPS n. 1968 dell’11 giugno 2026, si trova nel Portale delle Agevolazioni: scegli “Bonus ZES 2026”, non un modulo relativo a una precedente annualità. Il lavoratore non deve compilare una domanda personale: può però chiedere conferma dell’inquadramento.
La pagina ufficiale riunisce Bonus Giovani, Donne e ZES e i moduli per i datori.
Vai al portale INPS ↗Perché il lavoratore deve comunque informarsi
L’incentivo è richiesto dall’impresa e non è una somma versata al dipendente. Prima di firmare, il candidato dovrebbe quindi valutare il contratto per durata, livello, mansioni, sede effettiva e periodo di prova, senza confondere lo sgravio con una maggiorazione dello stipendio.
Controlli per il datore di lavoro
Servono la verifica dell’area territoriale ammessa, del requisito del lavoratore, della regolarità contributiva e dell’eventuale cumulo con altri aiuti. La prenotazione o autorizzazione INPS va ottenuta secondo la procedura vigente prima di esporre l’agevolazione nei flussi contributivi.
Documenti da conservare
L’impresa dovrebbe archiviare domanda, esito INPS, contratto, dichiarazioni utilizzate per il requisito e calcolo dello sgravio. Il lavoratore conserva contratto, buste paga e comunicazione di assunzione. In caso di dubbi è opportuno verificare la circolare operativa richiamata nella pagina ufficiale.
Domande frequenti
Il lavoratore deve presentare una domanda?
No, la procedura è in capo al datore di lavoro. Il candidato deve fornire soltanto le dichiarazioni legittimamente richieste e controllare il contratto.
L’incentivo garantisce l’assunzione?
No. Riduce un costo contributivo dell’impresa; selezione, firma e validità del rapporto seguono le normali regole del lavoro.
Aggiornato il 28 settembre 2026: specificati età, disoccupazione, territori e dimensione dell’impresa. Nota: l’agevolazione non cambia automaticamente lo stipendio e va verificata con il consulente del lavoro.
Fonte consultata: INPS – Bonus ZES 2026
